
Jesus Come Back For A New Revolution è il titolo dell’album di johnny8joker.
Opera composta da undici canzoni. Forti emozioni e forti messaggi aspettano d'essere scoperti. Cosa stai aspettando? Scarica l'album adesso!
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Come definisci il tuo album?E’ un album d’immersione e di silenzio in mezzo alla confusione. Nel senso che quando incominci ad ascoltarlo i suoni creano una specie di bolla protettiva tra te e il resto ed è lì che incominci a pensare, lasciandoti condurre da questo treno che è partito per arrivare in punto ben preciso. Te stesso!
Intendi dire che quest’album è una ricerca di se stessi?Certo, è anche questo. La società odierna non ci aiuta in questo. Ti impone cosa devi essere, cosa devi comprare, pensare e mangiare. Viviamo con la presunzione di essere padroni della nostra vita e della nostra mente. L’album incomincia con Blender Of Mind canzone di rock puro che parla proprio di questo.
Come è nato Jesus Come Back For A New Revolution?Ma.... ti sembrerà banale ma è nato con me stesso. E’ il risultato nel bene e nel male di quello che sono io come persona. E’ un album che racchiude la mia storia. Il primo album definisce anche la linea che divide ciò che esisteva prima tra quello che sta già accadendo.
Chi è johnny8joker?johnny8joker è un personaggio, una caricatura di me stesso. In parte è anche quello che vorrei essere e quello che tendo ad essere. johnny è la parte buona, mite e semplice. Il joker invece è la parte più frizzante e giocherellona. Credo che i due vivano l’uno grazie all’altro. E’ la coppia perfetta per esprimere ciò che è la vita. In mezzo a questi due personaggi c’è l’otto che oltre che essere il mio numero preferito se lo giri è anche il simbolo dell’infinito. L’infinito è qualcosa che non puoi capire, è troppo distante dalla nostra possibilità cognitiva. Per me rappresenta la spiritualità e l’amore. Ciò che unisce il johnny al joker.
Cosa ti aspetti da quest’album a livello di vendite?Questo non è un album creato dal commercio. La musica dei soldi. E’ la prima volta che faccio questa esperienza. Dal punto di vista dei numeri non ho parametri. Spero tanti! Confido che piaccia a molti e quando ti piace una cosa ti piace promozionarla e farla conoscere. Quest’appello va anche ai miei amici, chi mi conosce, gli amici di facebook e chi in generale mi ha seguito in questa storia.
Da quello che ho capito una percentuale del ricavato andrà in beneficenza?Sì esatto, il soldi andranno devoluti per il progetto Agroforesty. Diciamo che da un lato l’aspetto economico è quello che mi interessa meno. Non sono gli U2 che vendono milioni di album in tutto il mondo. Quello che voglio è di partecipare attivamente nel mio piccolo a quella che è la sensibilizzazione delle persone verso questi tipi di problemi. La musica è perfetta per questo scopo. Non è solo un problema di soldi ma piuttosto di creare strutture ed aziende che creino sviluppo e sostenibilità per il paese e che lottino contro lo sfruttamento. Credo che ognuno di noi debba fare qualcosa per gli altri. Se tutti dessimo anche solo il 5% del nostro sforzo le cose potrebbero essere sostanzialmente diverse. L’indifferenza e la mancanza di informazione è un grosso scoglio in questo senso. Le persone a cui vengono negati i propri diritti umani hanno bisogno della nostra gran voce.
E’ per questo che hai scritto “The Hands Of Promises”?Era il 5 luglio del 2009 quando ho cantato la mia canzone davanti a 6000 persone che avevano questo unico scopo. Essere lì quel giorno è stato fantastico.
Normalmente gli album hanno un processo di realizzazione che interessa un gruppo di professionisti e musicisti. Nel tuo caso non è andata proprio così. Giusto?Ho realizzato l'album completamente da solo. Posso proprio affermare che questo è il mio bambino. Da un lato mi sento un po’ Mastro Geppetto. Ho realizzato l’aspetto creativo, d'arrangiamento, fonico e di mastering. Mi occupo anche della parte di comunicazione e di promozione.
E’ vero che hai realizzato tu il video di Revolution?Sono andato in una casa e mi sono messo a fare esperimenti. Avevo una storia da raccontare e l'ho realizzata come ce l’avevo in mente.
Cosa sta dietro al titolo del tuo album. Prevedi il ritorno di Gesù?[Risata] Prevedo solo che uscirai da questa stanza con una botta in testa. A parte gli scherzi. Da un lato mi piacerebbe, sarebbe un’esperienza fenomenale ma credo che rafforzerebbe la mia ragione a scapito della mia fede. Il titolo dell’album è una richiesta d’aiuto contro la società che ci ha portato, e sempre più lo farà, a degli standard di vita che non fanno parte della nostra natura umana.
Non pensi di risultare un pessimista con questi discorsi?Ma.. se dai del pessimista a uno che si chiama johnny8joker non so quanto hai le idee chiare [risata]. Stai proprio rischiando di andartene con una bella botta.
A cosa e a chi ti sei ispirato per la realizzazione dell’album?Non sono partito con nessuna meta, nessuno schema. Sicuramente questo è un album in cui sento ogni mia caratterista sia di carattere sia musicale. Ci sono momenti nelle mie canzoni che senti le mie corna d’Ariete in altri la semplicità. Come contaminazioni musicali si sentono i generi che ascolto regolarmente, anche se ascolto tutta la musica. Posso dirti che ho già qualche idea per il prossimo album. Credo sarà qualcosa di molto diverso e particolare... vedremo, intanto penso a questo. |
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