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aung-suuTEMPO DI EMBARGO SULLE ARMI NEI CONFRONTI DELLA BIRMANIA

Tempo fa avevamo già parlato della situazione di Aung San Suu Kyi appoggiando la causa per renderla libera.
Abbiamo stretto le dita fino all’ultimo.
La realtà dei fatti ci lascia ancora una volta attoniti. Non dobbiamo però demoralizzarci, dobbiamo credere fino in fondo che la situazione birmana cambierà.

Riporto di seguito l’articolo della National League for Democracy.

Ieri Aung San Suu Kyi è stata dichiarata colpevole e condannata a 18 mesi di arresti domiciliari. Aung San Suu Kyi ha già trascorso più di 13 degli ultimi 19 anni in stato di detenzione.
La dittatura birmana ha messo a tacere tutte le voci pro-democrazia fino ai brogli delle elezioni del prossimo anno.

Il processo di Aung San Suu Kyi ha provocato un clamore globale. I leader mondiali, tra cui il Primo Ministro Gordon Brown, il presidente Obama e il Segretario Generale delle Nazioni Unite hanno condannato le azioni del regime birmano.

Ora abbiamo bisogno di trasformare quelle parole in pressione.
Quello che viene chiesto è l’embargo sulle armi nei confronti della Birmania, intervenendo ora, andando su http://www.burmacampaign.org.uk/arms-embargo

Il regime sfida direttamente il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. 20 anni di dolce diplomazia delle Nazioni Unite ed una visita all’inizio di questo mese da parte del Segretario Generale delle Nazioni Unite, non sono riusciti a raggiungere alcun passo avanti.

Un embargo sulle armi dovrebbe essere imposto immediatamente.
Partecipa ora, chiedi di prendere provvedimenti per l’embargo sulle armi, vai su: http://www.burmacampaign.org.uk/arms-embargo

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Un Commento a “Aung San Suu Kyi condannata!”

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