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Manifestazioni, concerti, performance, conferenze, seminari, manifestazioni e numerosi altri eventi si svolgono oggi, in oltre 22 città del mondo, in occasione della celebrazione del 65° compleanno di Aung San Suu Kyi.
Aung Sun Suu Kyi, icona della democrazia, della libertà e della non violenza, è ancora detenuta dalla dittatura militare in Birmania, dopo aver trascorso quasi 15 degli ultimi 21 anni in detenzione. Gli attivisti di tutto il mondo chiedono il rilascio incondizionato di Aung San Suu Kyi e di tutti i prigionieri politici in Birmania.
Le manifestazioni sono in corso a Londra, Dublino, Taiwan, Parigi, Strasburgo, Belgio, tutta la Svezia, Barcellona, Oslo, Trondheim, Bergen, Kristiansund, Toronto, New York, Washington DC, Sydney, Auckland, Bangkok, Chiang Mai, Makati City , Nuova Delhi, e la città di Davao.
Negli Regno Unito gli eventi sono accompagnati da una protesta davanti all’ambasciata birmana, da un evento in un monastero buddista birmano, da un evento di comunità birmana, e da un evento nel Parlamento britannico. Negli Stati Uniti 340 gruppi ‘arrest yourself’. Al Parlamento europeo ci sarà una performance di Lady of Burma.
“La gente di tutto il mondo sta unendo le forze per dimostrare il suo sostegno ad Aung San Suu Kyi e al popolo della Birmania”, ha detto Zoya Phan, Coordinatore Internazionale della Burma Campaign UK. “Abbiamo bisogno che i nostri governi ascoltino e che agiscano. Devono lavorare tutti insieme e con l’ONU per costringere i generali ad aderire alle negoziazioni per il movimento democratico della Birmania.
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La National League for Democracy ha dedicato un video messaggio per il compleanno di Aung San Suu Kyi.
In tale messaggio U Win Tin, che ha trascorso 19 anni in carcere come prigioniero politico, confessa quanto gli manchi Aung San Suu Kyi e la sua speranza di vederla presto libera di condurre nuovamente il popolo.
Il messaggio può essere visualizzato su facebook: http://www.facebook.com/video/video.php?v=441544982533&oid=321338312864
Sabato 19 Giugno Aung San Suu Kyi passerà il suo 65° compleanno in carcere. Ha trascorso quasi 15 anni di detenzione dal 1989. Il tempo esatto trascorso in detenzione sarà di 14 anni e 238 giorni. Le Nazioni Unite hanno ripetutamente dichiarato che la sua detenzione è contro il diritto internazionale.
“U Win Tin, avendo rilasciando questo messaggio per Aung San Suu Kyi, rischia di essere recluso. Al di fuori della Birmania abbiamo la libertà di lasciare messaggi di sostegno, quindi si prega di mostrare il nostro sostegno”, ha dichiarato Wai Hnin, della Burma Campaign UK. Il padre di Wai Hnin’s, Mya Aye, è un prigioniero politico in Birmania, attualmente sta scontando una pena di 65 anni. “Spero che il coraggio di Aung San Suu Kyi, U Win Tin, e tutti coloro che lottano per la democrazia e i diritti umani, possa ispirare persone in tutto il mondo per sostenere la nostra lotta per la libertà”
http://www.johnny8joker.com/blog/african-day-30-maggio/
Il 30 maggio si celebrerà l’African Day, iniziativa di “Insieme si può..” in collaborazione con “Medici con l’Africa Cuamm” nell’ambito della campagna “Mio fratello è africano”.
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Esiste una sola razza e un solo mondo, questo il forte messaggio di sensibilizzazione per fare di più in momento storico in cui l’attenzione al problema del razzismo è in netto calo.
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Domenica in buona parte delle città italiane l’associazione “Medici con l’Africa Cuamm” farà dei banchetti presso i quali potrai conoscere i loro progetti ed aderire attivamente alla campagna “Mio fratello è africano”. Sul sito www.miofratelloafricano.it è presente la mappa delle piazze italiane aderenti.
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“Insieme si può” sarà presente nelle maggiori piazze della provincia di Belluno, per l’occasione creeranno una coreografia molto carina. A Belluno i partecipanti coloreranno di nero i palmi della proprie mani indirizzandosi verso il Karamoja in Africa, contemporanemene i bambini africani indirizzeranno le loro mani verso Belluno in modo tale da creare un legame tra i due continenti.
Inoltre, verrano scattate delle foto dell’evento per essere pubblicate e condivise da tutti.
Queste le piazze di Belluno:
- Agordo: Piazza Libertà, ore 11.00;
- Belluno: Piazza dei Martiri, ore 11.30.
- Puos d’Alpago: piazzale Casa della Gioventù, ore 11.30;
- S.Stefano di Cadore: Piazza Roma, ore 11.30;
- S.Giustina: Piazza Maggiore, ore 17.00 (29 maggio);
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Domenica non mancare!
Ti auguro una buona giornata in compagnia del nostro fratello africano!
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Per maggiori informazioni ed aggiornamenti puoi consultare:
www.365giorni.org, www.dolomitafricag8.it e www.miofratelloafricano.it
Voglio riportare un’email che Daria, una cara amica, mi ha inviato. Nel suo pensiero, riportato qui sotto, ho percepito una gran forza positiva, che lei stessa definisce il segreto. Penso sia bello condividere questo pensiero con tutti in particolare con le persone che in questo periodo hanno avuto delle delusioni.
L’ESITO
Che cosa e l’esito?
é la riuscita di ottenere qualcosa sognato, é raggiungere qualcosa per la quale si ha lottato? é il trionfo di una impresa? No!… L’ESITO non é la fine di un viaggio, é il viaggio stesso.
Per arrivare in un luogo dobbiamo sapere dove vogliamo andare dove e come possiamo raggiungerlo.
Perciò il trionfo è diviso in tre parti:
Primo, avere un obiettivo chiaro nella mente
Secondo, studiare la forma per come ottenerlo.
Terzo preparare un piano ben chiaro.
Questa divisione rappresenta L’ESITO.
Sappiamo ciò che vogliamo e abbiamo un piano di azione per riuscirci, perciò, vedendo con gli occhi della immaginazione i frutti del nostro trionfo, avremmo già provocato la miracolosa forza della automatizzazione con lei la viva fiamma dell’entusiasmo capace di illuminare i nostri cuori.
Quando pianifichiamo qualcosa per il futuro, è importante che ci sia in noi una aspettativa positiva convincersi ed essere sicuri che questo è l’obbiettivo sicuro. Se vediamo chiaro nel nostro pensiero indica che é GIA UNA REALTA’ questo è il secreto, COLUI CHE SA CIO CHE VUOLE, possiede un programma esatto di ciò che vuole, come raggiungerlo ed è stimolato dentro di sé per la visione personale del suo trionfo.
Però colui che ha la stella sulla fronte, va oltre e al contrario quando sente la irresistibile forza di questo motivo, quando comprende la sicurezza, l’equilibrio, il magnetismo che si aggiunge alla sua personalità, allora egli decide di aiutare gli altri, perché anche loro possano, creare e accedere al magico fuoco dell’ideale sognato.
Possiamo allora dire giustamente che abbiamo ottenuto L’ESITO DESIDERATO: IL VERO POTERE è CREDERE IN SE STESSI.
Oggi è l’anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo.
Un pensiero va inevitabilmente a quelle persone che non godono di tali diritti. Di seguito gli articoli che compongono la Dichiarazione.
DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DEI DIRITTI DELL’UOMO
ARTICOLO 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
ARTICOLO 2
1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.
ARTICOLO 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona.
ARTICOLO 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
ARTICOLO 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.
ARTICOLO 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.
ARTICOLO 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.
ARTICOLO 8
Ogni individuo ha diritto ad un’effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.
ARTICOLO 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.
ARTICOLO 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta.
ARTICOLO 11
1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
2) Nessun individuo sarà considerato colpevole di un reato penale per un comportamento ovvero per un’omissione che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto nazionale o secondo il diritto internazionale.
Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.
ARTICOLO 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.
ARTICOLO 13
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.
ARTICOLO 14
1) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.
ARTICOLO 15
1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.
ARTICOLO 16
1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.
2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
ARTICOLO 17
1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.
ARTICOLO 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, in pubblico o in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.
ARTICOLO 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione; questo diritto include la libertà di sostenere opinioni senza condizionamenti e di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo ai confini.
ARTICOLO 20
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
2) Nessuno può essere costretto a far parte di un’associazione.
ARTICOLO 21
1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
3) La volontà popolare dovrà essere il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà dovrà essere espressa attraverso elezioni periodiche e regolari, effettuate a suffragio universale ed eguale, e a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.
ARTICOLO 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in conformità con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.
ARTICOLO 23
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro e alla protezione contro la disoccupazione.
2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.
ARTICOLO 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, inclusa una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.
ARTICOLO 25
1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione al vestiario, all’abitazione, alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; e ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2) La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure e assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso devono godere della stessa protezione sociale.
ARTICOLO 26
1) Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria.
L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2) L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.
ARTICOLO 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.
ARTICOLO 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.
ARTICOLO 29
1) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2) Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge al fine di assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.
ARTICOLO 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.
http://www.johnny8joker.com/blog/il-muro-dentro-noi/
Sembra passata una vita da quando vidi alla tv la distruzione di ciò che rappresenta il contrasto tra la pazzia e la vita reale.
Il muro di Berlino è dentro ad ogni persona. Simbolo delle contraddizioni dell’essere umano, dei piccoli o grandi muri che nella vita quotidiana ognuno pone più o meno nei confronti del prossimo.
Ricordando questi vent’anni! Ricordare… già! Perché è questo che ci portiamo dentro! Vero?… Vero?
Eppure saranno cambiati i volti, i nomi, ma le guerre e le ingiustizie sono presenti ancora. Eccome se ci sono!
Ciò che mi viene spontaneo, ricordando questi 20 anni o meglio 48 anni (20 senza e 28 con il muro) è di fermarmi e riflettere se da allora sia veramente cambiato qualcosa. Siamo veramente società migliori? Abbiamo capito veramente il non senso di maltrattare gli altri? Perché esistono ancora guerre? Perché esistono ancora persone sottomesse? E perché mi pare di entrare nella retorica e banalità ponendomi queste domande? dopo tutto non credo sia così stupido, non così irreale, non così innaturale.
La risposta alla condanna a 18 mesi di arresti domiciliari per Aung San Suu Kyi è finalmente arrivata. Infatti, quest’oggi, a Rangoon la democratica birmana con i suoi avvocati faranno ricorso alla Corte d’appello.
Il 2 ottobre, Giornata internazionale della Nonviolenza, si terrà la marcia per la Pace.
Partirà da Wellington (Nuova Zelanda) per concludersi il 2 gennaio 2010 ai piedi del monte Aconcagua, a Punta de Vacas (Argentina).
Il 2 ottobre a Milano, come in molte altre città, si celebrerà l’inizio della marcia.
Per tutti coloro che vogliono partecipare o avere maggiori informazioni possono consultare il sito dedicato: http://www.marciamondiale.org/
2009, Unione Europea, Danimarca, Isole Feroe!
Brutale massacro di massa contro delfini!
Come ogni anno si ripete questo sanguinoso evento che determina il raggiungimento dell’età adulta da parte dei giovani danesi.
Lascio all’immagine, volutamente in formato ridotto per non turbare i lettori più giovani, spiegare e raccontare la vergognosa vicenda.
Capisco che in un paese ci siano delle tradizioni e che siano molto importanti per una popolazione credo però che tutto deve avere un limite. Se no dove andiamo a finire?
Spero che per tradizione nessuno ammazzi un essere animale. Spero che per tradizione nessuno ammazzi un essere umano.
La tradizione dovrebbe servire ad insegnare il rispetto per gli altri, dovrebbe essere la forza costitutiva in grado di far evolvere una popolazione e di renderla migliore.
Credo sia importante capire le tradizioni altrui e cercane l’aspetto complementare e di unione rispetto alla propria, ma ammazzare animali per questi motivi è solo una barbaria da vigliacchi. Non ci possono essere “ma” o “però”. Uccidere animali se non per mangiare non è civile.
Credo che la prima regola di un paese civile sia il rispetto verso tutti in senso universale.
Sarà difficile riuscire a placare queste barbare situazioni anche in paesi che si ritengono civili.
Personalmente voglio credere che, anche se lentamente, sia possibile grazie all’apporto di tutti.
Quello che non voglio pensare è che non si possa fare niente. Credo sia importante non essere immuni a situazioni del genere. Sono convinto sia doveroso evidenziare comportamenti di questo tipo. Esprimendo la propria opinione. Non voglio fermarmi chiedendomi se questo post servirà o meno. Poco ma lo faccio. Allo stesso tempo ti esorto a non rimanere inerte.
Anche gli U2 indignati contro l’ingiustizia ai danni di Aung San Suu Kyi e del popolo birmano dopo questo epilogo oltraggioso.
Gli U2 da anni seguono la dura vita di Aung San Suu Kyi.
Con tutte le loro forze cercano di sottolineare e rendere nota la sua vicenda e quella della birmania.
In primis con la canzone “Walk On” susseguiti da svariati appelli durante i loro concerti.
Riporto, di seguito, la traduzione della dichiarazione che gli U2 hanno rilasciato riporatandola così come la propone il sito di zooitalia.com
“Questo gruppo di delinquenti che si definiscono un governo continua a derubare il popolo della Birmania del loro leader legittimo.
Questo modello di prova e la mistificazione del verdetto non è un segnale di forza, ma di pura paura e di vigliaccheria – paura di una sessantenne, la donna che essi non hanno il coraggio nemmeno di lasciare camminare a piedi lunga le strade.
Cosa Aung San Suu Kyi ed i suoi colleghi stanno facendo non può essere bloccato.
L’abuso di diritto e l’uso della forza militare per tentare di ridurre al silenzio gli attivisti birmani non farà non sentire la chiamata di libertà e democrazia nel resto del Mondo.”



