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Archivi per la categoria ‘Licenze Creative Commons’

creativecommonsfacebookPer tutti gli utilizzatori di Facebook che intendono proteggere i propri dati (testi, video, immagini, altro) tramite licenza Creative Commons ho trovato questa applicazione del noto social.

Una volta entrati nella home dell’applicazione sarà possibile configurare la propria licenza d’uso in base alle proprie esigenze.
Per prima cosa si può decidere che tipo di contenuto viene licenziato.
Successivamente è possibile decidere se lasciare che i contenuti vegano usati per scopi commerciali o meno.
Infine si può acconsentire o meno alla modifica dei propri contenuti.

L’utilizzo anche sul social Facebook è un altro segno indicativo di quanto le Creative Commons stiano entrando in uso quotidiano.

Link all’applicazione

Ovviamente per usare tale applicazione si deve avere un account di Facebook… io ho creato il mio gruppo a questo indirizzo: johnny8joker facebook group

creativecommonsHo effettuato svariate ricerche via internet per capire quali fossero i metodi migliori per tutelare e divulgare il mio album senza ricorrere necessariamente alla SIAE. Ho trovato molte spiegazioni ben articolate e ben fatte da persone capaci e responsabili.

Cosa si può fare per tutelare e licenziare la propria opera a costi molto basi?
(Per correttezza riporto i link diretti alle pagine da dove ho attinto le informazioni.)

-    Tutela la tua opera usando le Marcature Temporanee, ci sono vari enti che erogano questo servizio: CopyZero, Poste Italiane, PrimoAutore, InfoCert. Approfondimento >

-    Assegna una licenza alle tue opere. Le Copyleft sono composte dalle licenze: GNU GPL e dalle Creative Commons. Le prime sono nate per i software, le seconde per le opere come: musica, cinema, film, letteratura, ecc.  approfondimento.

Il costo da affrontare è relativamente basso e consiste nel comprare solo le Marcature Temporali, visto che le licenze Copyleft sono completamente gratuite.
Alla SIAE pagheresti circa 200 euro di iscrizione. Per avere la stessa tutela sulle tue opere!

Ho scoperto che c’è un pregiudizio da sfatare. Non è la SIAE a tutelare le opere d’autore, ma bensì lo Stato Italiano.. è la legge che ti tutela. Come dice Gianluca Bernardo, ben che vada, in caso di contenzioso la SIAE non può fare altro che farti gli auguri. Per capirsi.. l’avvocato comunque te lo paghi tu..
La SIAE offre le royalty sull’uso delle tue opere, cioè guadagnare se qualcuno usa la tua canzone. Bisogna, però, dire che solo gli artisti navigati di successo possono avere un riscontro economico dalle royalty, gli altri forse si pagano le spese quando va bene.

C’è poi un altro aspetto che gioca a favore delle licenze Copyleft. Grazie ad esse siamo in grado di veicolare la nostra opera come preferiamo senza chiedere ad altri  cosa possiamo fare o non fare. Scegliendo queste licenze è lo stesso autore che decide i paletti da porre alla propria opera, non l’editore. È un grado di libertà non indifferente.
A tal proposito, consiglio di guardare questi filmati molto interessanti e chiari presenti nel sito del “Fronte Popolare per la Musica Libera”. Approfondimento >

Colgo l’occasione per promuovere il sito Liberius.org in particolar modo Ermanno Pandoli che offre assistenza telefonica o via e-mail in modo gratuito.

Consiglio anche di guardare il primo ed il secondo video che ti aiuterà a capiere meglio.